5 cose da vedere sul Lago di Como: la sponda orientale
giovedì 12 agosto 2021

5 cose da vedere sul Lago di Como: la sponda orientale

Idee per un weekend fuoriporta? Vi suggeriamo un itinerario ideale che da Varenna arriva a Colico, nella zona del cosiddetto "Altolario".

IL RAMO OCCIDENTALE


“Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno…” e sì questa volta parliamo proprio di lui… il lato preferito dal Manzoni anche se non ci fermiamo ai luoghi manzoniani ma ci spingiamo sulla parte più alta delle sponde lacustri, nella zona del cosiddetto Altolario, e percorriamo un itinerario ideale che da Varenna arriva a Colico.





1. Villa Monastero e 2. Villa Cipressi a Varenna


Varenna è oggi meta del turismo domestico e internazionale, ad affascinare sono senza dubbio le case a picco sul lago, le chiese, il centro storico e le sue ville.

Lasciata alle spalle la bella piazza su cui si affacciano ben tre chiese, una più interessante dell’altra (la monumentale chiesa di San Giorgio con antichi affreschi, la chiesa madre in stile romanico dedicata a San Giovanni Battista e la barocca Santa Maria delle Grazie), si possono imboccare le strette viuzze che conducono al lago dove ci si trova di fronte a suggestivi scorci panoramici.

I gioielli di Varenna sono senza dubbio le sue ville o meglio ancora i lussureggianti giardini che le circondano a partire da Villa Cipressi.

I cipressi danno il nome al luogo ma i veri protagonisti del giardino di Villa Cipressi sono i colori, i profumi e le forme delle infinite varietà di fiori che vi si trovano. Tamerici, ortensie, lavanda, camelie e poi piante grasse di ogni genere e tipo. I giardini sono organizzati su terrazze che si affacciano su un suggestivo panorama lariano.

La villa venne costruita nel Quattrocento e rimaneggiata fino a fine Ottocento. Acquistata dagli abitanti di Varenna negli anni ’80, è stata salvata dalle mani di acquirenti esteri. La villa è oggi proprietà comunale ed è stata trasformata in hotel 4 stelle.

“Cascatelle di acqua e melodiosi uccelli che suonano madrigali” sono le parole che, in lingua inglese, compaiono sul prospetto della villa e restituiscono a pieno l’atmosfera che domina questo luogo suggestivo. Varcare la soglia di ingresso di Villa Cipressi è un po’ come entrare nel “Giardino segreto” del celebre romanzo, dove tutto è possibile.

L’altro luogo “d’elezione” per cui Varenna è nota a livello internazionale è Villa Monastero, oggi un prestigioso centro convegni circondato da uno splendido giardino botanico. Il nome della villa si deve all’antica presenza di un monastero femminile cistercense, sulle cui pietre è stata, nel tempo, costruito l’attuale edificio in stile eclettico. Entrata a far parte del demanio statale come donazione della famiglia Marchi nel 1939, ospita oggi nelle sue sale la Casa Museo, 14 sale decorate in “stile”, dal neo- rinascimentale della Sala Nera, al neo-rococò della Sala Rossa fino alla prestigiosa sala Fermi dove il fisico condusse le sue ultime lezioni.

Il giardino botanico è il fiore all’occhiello di questo luogo, sui terrazzamenti che circondano la villa si trovano specie rare ed esotiche alternate a statue, tempietti, approdi e fontane che offrono scenari meravigliosi per gli amanti della natura e dell’arte.

Per ulteriori informazioni: www.varennaturismo.com

 

3. Il Castello di Vezio


Situato nella frazione di Perledo, cittadina arroccata sopra Varenna con meno di 1000 abitanti, il castello domina il territorio sottostante fungendo da baluardo difensivo e da rocca di avvistamento.

Per raggiungerlo occorre addentrarsi tra strette stradine che si aprono inaspettatamente sulla piazzetta dominata dalla chiesetta di Sant'Antonio Abate e dal piccolo camposanto locale superato il quale ci si trova già sulla scalinata erbosa che conduce al castello.

L'accoglienza è reale, merito di Artù, il gufo salvato dai custodi del castello, i cui enormi occhi arancioni scrutano i visitatori che varcano la soglia di ingresso del piccolo maniero lariano.

Un'enfilade di statue in legno d'ulivo, opera dell'artista per passione -come si definisce lui- Luigi Gambato, si apre a lato del muro di cinta. Sono morbidi nudi femminili o flessuosi animali.

Appena superato il confine delle mura, protagonista è subito il paesaggio mozzafiato di cui si può godere dal Belvedere: i due rami del lago, l'isola Comacina, e per gli occhi più "buoni" le splendide ville che punteggiano le sue sponde.

Un declivio scosceso conduce al giardino degli ulivi, presenti in abbondanza in questa porzione di lago.

Alta svetta la torre del castello, circondata da una seconda cinta muraria e accessibile attraverso un ponte levatoio.

Durante l'ascesa, gradino dopo gradino, si scoprono affascinanti storie lariane come quella del fossile di Lariosauro, un rettile acquatico vissuto nel Triassico in quest'area.

Una volta in cima alla torre la fatica è ripagata dalla vista a 360° sul lago.

Lungo il percorso appaiono inquietanti sagome fantasmatiche che contribuiscono a rendere suggestivo il luogo.

Ultima tappa del percorso sono i sotterranei, costruiti a scopo difensivo durante la prima guerra mondiale rientrando all'interno del sistema di fortificazione della Linea Cadorna.

Per ulteriori informazioni: www.castellodivezio.it


4. Il Borgo di Corenno Plinio, Dervio


Corenno Plinio è una frazione del Comune di Dervio che conta 16 abitanti e si contraddistingue per gli oltre 1000 gradini che collegano le sue strette viuzze direttamente al lago.

Facile immaginare il perché dello spopolamento, ma chi resta lo fa con stile e ogni casa ha la sua targa dipinta a identificarla.

Il paese è dominato dalla mole del castello medievale, ideato a scopo difensivo per accogliere popolazione e bestiame in caso di attacco nemico.

La chiesa è dedicata a San Thomas Becket, santo martire ucciso brutalmente per volere reale mentre celebrava nella cattedrale di Canterbury e al quale sono state dedicate pagine su pagine di letteratura inglese. Il luogo è molto suggestivo.

Piccola e pittoresca è senza dubbio la piazzetta antistante la chiesa che ospita le tre arche sepolcrali della famiglia Andreani, i feudatari locali. Coi loro bassorilievi rappresentano una straordinaria testimonianza della scultura gotica medievale sul Lario.

All'interno della chiesa si trovano interessanti affreschi tra i quali una cinquecentesca Madonna con il bambino in trono ai cui piedi siede, su un bellissimo tappeto a rabeschi, un angelo musicante.

Per ulteriori informazioni: www.eccolecco.it


5. L’Abbazia di Piona a Colico


Raggiungibile attraverso una stretta stradina, l’Abbazia cistercense di Piona è uno dei luoghi più interessanti dell’architettura romanica comacina. 

Il complesso abbaziale fu fondato dai monaci cluniacensi nel XII secolo e comprende la chiesa romanica con facciata a capanna dedicata a San Nicolao ( XI secolo) e l’attiguo convento. 

L’interno della chiesa è a navata unica conclusa da un abside semicircolare con un affresco del XIII secolo raffigurante Cristo fra gli apostoli.
All’ingresso due leoni marmorei accolgono il fedele, si tratta di antiche basi delle colonne che reggevano l’ambone, oggi tramutate in acquasantiere.

Dalla chiesa è possibile spingersi sulle sponde del lago dove il panorama è scenografico: domina il lungolago la statua della Madonna che sembra abbracciare e proteggere la riva.

Il chiostro è il luogo più interessante dal punto di vista storico-artistico, per la suggestiva presenza di decorazioni architettoniche romaniche e gotiche: colonnine marmoree scandiscono lo spazio nel quadriportico e i capitelli presentano decorazioni curiose che includono figure fantastiche, motivi geometrici, antropomorfi o fitomorfi.
Sui muri del chiostro si conservano antichi affreschi del XIII che riportano le vicende delle vite dei santi cari alla devozione locale.

Per ulteriori informazioni: www.abbaziadipiona.it


 

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