6 cose da vedere a Bellusco e dintorni
giovedì 04 febbraio 2021

6 cose da vedere a Bellusco e dintorni

Una passeggiata a Bellusco, tra arte, monumenti e percorsi nel verde

Quello che stiamo vivendo è un periodo davvero particolare, costellato di grandi e piccoli cambiamenti. Uno fra tutti, e che più ha colpito le abitudini e la vita quotidiana di noi guide turistiche e cultrici dell'arte, è stata propria la limitazione negli spostamenti: la gita fuori porta, il weekend romantico, la scampagnata con gli amici sono poco più che un ricordo... 

Abbiamo ideato le visite guidate online (conoscete già il nostro programma "La finestra su..."?) per colmare in parte questa lacuna, ma la voglia di uscire a passeggiare tra chiese, monumenti e frammenti di "storia" urbana non ci abbandona.


Come fare?
Possiamo sfruttare i margini di libertà che ancora ci sono concessi?
Probabilmente sì! 


Anche il nostro paese, il nostro comune, può avere molto da offrire all'occhio attento e alla mente curiosa. Quelle strade che abbiamo percorso spesso rapidamente, senza sapere che porta una traccia di storia; quella chiesa davanti a cui siamo passati ogni tanto, senza essere mai entrati... tutto ciò può avere qualcosa da raccontare.


Ecco così che nascono i nostri mini-itinerari, da seguire integralmente o solo per qualche tappa, per conoscere meglio il nostro territorio e apprezzare davvero i luoghi in cui viviamo.

D'altronde, non è proprio con questa finalità che è nata Art-U? :-)


Il primo itinerario che vi proponiamo è dedicato a BELLUSCO:





1. L'orgoglio della città: il Castello da Corte

Percorrendo via Milano verso piazza Fumagalli, non si può non notare la presenza del maniero quattrocentesco. Una lastra sulla torre di ingresso ci rivela l'origine di questo imponente edificio: "Laude a Dio, Martin da Corte ma facto / non a offension di persona alcuna / solo a riparo de ogni suo disfacto. 1467". È il castello stesso a presentarsi in prima persona, dicendo a chiunque gli passi davanti che fu eretto nel 1467 da Martino da Corte, esponente di una famiglia di mercanti d'armi che vantavano rapporti privilegiati con la famiglia dei duchi sforzeschi, signori di Milano. 

Il Castello, un ampio maniero di forma quadrangolare con un'alta torre angolare, era ben difeso: la torre di ingresso porta i segni degli alloggiamenti dei bolzoni, le travi che servivano per manovrare un ponte levatoio, indicazione dell'antica presenza di un fossato; sbirciando all'interno della torre si possono vedere poi le scale che portavano ai camminamenti di ronda, su ci si appostavano le sentinelle.

Anche se oggi il Castello porta i segni delle numerose modifiche e trasformazioni apportate nel corso dei secoli, alcune sale interne ancora recano tracce degli affreschi cinquecenteschi, a ricordo del glorioso passato.


2. In Piazza Kennedy: il Comune 

L'edificio del Comune appare sopraelevato su una gradinata: l'austero palazzo ospitò fino al 1956 le scuole di Bellusco. Alle sue spalle si staglia l'acquedotto, risalente al 1932 (eretto dopo la chiusura del pozzo comunale) e, a sinistra, troviamo il monumento a Caduti, risalente agli anni Venti.

Nella pavimentazione della piazza antistante sono incastonate, dal 2001, alcune targhe che ricordano i paesi del territorio Vimercatese: questo è attraversato da una strada, simbolo del torrente Molgora, il corso più importante della zona che, idealmente, confluisce nella fontana della vicina piazza Fumagalli.


3. La Chiesa parrocchiale di S. Martino 

Sul lato opposto di piazza Kennedy una scalinata conduce alla nuova chiesa parrocchiale, ricostruita a partire 1856 in forme neoclassiche su progetto dell’architetto Giacomo Moraglia, poi riadattato da Enrico Daverio, in luogo del precedente edificio di culto risalente addirittura al XII secolo.

All’interno, una teca sotto all’altare custodisce la più preziosa reliquia belluschese: le spoglie di Santa Giustina. La devozione dei cittadini si rivolge anche a San Martino, le cui vicende sono invece mirabilmente affrescate nella grande cupola da Luigi Tagliaferri negli anni Ottanta dell’Ottocento. 


4. Una passeggiata a cascina San Nazzaro

Dietro a piazza Kennedy e al cimitero di Bellusco si aprono dei percorsi campestri, recentemente ripristinati nell'ambito di un progetto all’insegna della mobilità sostenibile.

Si tratta degli antichi sentieri delle Gariole e della Ribosta: due strade sterrate, parte integrante del Parco Agricolo Nord Est ,che mettono in comunicazione via Milano con San Nazzaro e la zona del cimitero con le Gariole.

Lungo questi piacevoli sentieri si giunge a Casina San Nazzaro, frazione che ancora conserva il sapore rurale della Brianza. Sede, tra XIII e XV secolo, di un florido monastero benedettino femminile intitolato ai Santissimi Nazaro e Celso, dopo la soppressione dell'ente religioso questa località si trasformò in un complesso rurale caratterizzato dall'attività agricola. Sul luogo in cui sorgeva l'antica chiesa medievale annesso al monastero, sorge oggi il nuovo Oratorio dedicato ai due Santi, risalente al 1832, a memoria delle antiche origini del rione.


5. La chiesa di Santa Maria Maddalena a Camuzzago

Presso il rinnovato borgo di Camuzzago, nel punto in cui parte il sentiero delle brughiere, ci si imbatte nel profilo a capanna della chiesa, fondata assieme ad un fiorente monastero nel cuore del medioevo dai Canonici del Santo Sepolcro e dedicata a Santa Maria Maddalena.

Nella seconda metà del XV secolo il complesso passò in gestione ai benedettini, che svilupparono le potenzialità agricole dei terreni adiacenti e rinnovarono gli edifici: anche le pareti interne dell'antica chiesa romanica si rivestono di immagini.

Nell'abside della chiesa, se si ha la fortuna di trovarla aperta, è possibile ammirare il ciclo pittorico dedicato alla leggenda della Santa dedicataria attribuito a Bernardino Butinone da Treviglio, che lascia qui una testimonianza preziosa dei suoi ultimi anni di attività.

La chiesa, di proprietà privata, è raramente visitabile, ma se volete saperne di più potete richiedere la nostra visita guidata virtuale!


6. Quattro passi nel Parco del Rio Vallone

Il sentiero che parte accanto al sagrato della chiesa di Camuzzago è solo uno dei numerosi percorsi pedonali che attraversano il Parco del Rio Vallone, un parco svoracomunale che si estende per oltre 1500 ettari e in più di 13 Comuni.

Entrato a far parte dal 2017 del Parco Agricolo Nord Est, costituisce un grande polmone verde che alimenta un territorio intensamente urbanizzato, sviluppandosi lungo tutto il corso del Rio Vallone di altri corsi d'acqua, per lo più rogge artificiali e scoli di acqua piovana che hanno scavato il loro percorso tra boschi e pianure.

Le possibilità di vivere questa risorsa naturale e i suoi 107 km di sentieri sono molteplici: gli amanti dello sport possono praticare la corsa, il trekking, la bicicletta e l’equitazione, si possono ammirare gli aspetti naturalstici o, ancora, rintracciare elementi dall’architettura rurale come cascine, cappelle ed edicole, ville e conventi... vestigia di un passato agricolo che ormai sopravvive in mezzo a una forte urbanizzazione e industrializzazione.


Se vuoi scoprire di più, prova la nostra visita "Bellusco in tasca": in tutta sicurezza, la guida ti accompagnerà da remoto in un percorso interattivo attraverso la città!


Vuoi saperne di più? 

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