5 cose da vedere a... Bergamo!
venerdì 27 ottobre 2023

5 cose da vedere a... Bergamo!

Gli imperdibili in Città Alta e Città Bassa

Da qualche anno Bergamo è stata scoperta dal turismo nazionale ed internazionale, anche grazie alle comode rotte dell'aeroporto di Orio al Serio. Ma soprattutto grazie alla sua grande bellezza, declinata nella storica città alta sui colli con l'inconfondibile profilo di campanili e cupole e nella più moderna, ma sempre affascinante, città bassa con le vie dello shopping, le piazze eleganti, i ristorantini e i borghi storici. Ci sono centinaia di luoghi da scoprire e attimi da gustare, intanto vi suggeriamo cinque spunti per una visita.

PIAZZA VECCHIA



Crocevia di mercanti, luogo di passaggio delle processioni, punto di arrivo del Podestà veneziano - che qui aveva il suo palazzo - nel passato; piazza da vivere tra tavolini dei bistrot, mostre in Palazzo della Ragione, eventi tematici e gruppi di turisti oggi. Cuore della città da secoli.

Piazza Vecchia è senza dubbio una delle più belle piazze cittadine d'Italia e non siamo solo noi a dirlo: aveva fatto impazzire anche Le Corbusier, che disse che "non si può più toccare neppure una pietra, sarebbe un delitto". E infatti dalla metà del Quattrocento, quando è stata realizzata per volere della Serenissima, non è cambiata poi di molto, con la gradita aggiunta della bella Fontana del Contarini di fine Settecento e di recente restaurata. Insomma, conserva ancora tutto il fascino e l'equilibrio rinascimentale con qualche tocco medievale: il Palazzo della Ragione, preesistente alla piazza, con le sue austere mura di arenaria grigia è uno dei più antichi palazzi comunali di Lombardia e attraverso il suo porticato si intravedono, come una promessa, il portale gotico di Santa Maria Maggiore e i ricchi marmi della Cappella Colleoni. La Torre Civica poi, anch'essa medievale, fa risuonare i cento e più tocchi del Campanone seicentesco, una magia che si ripete puntuale tutte le sere alle 22.00, memoria dell'antico coprifuoco. Non esiste visita a Bergamo Alta che non preveda almeno una soste ammirata in questa piazza straordinaria.

ACCADEMIA CARRARA



Dal Quattrocento all'Ottocento, in sedici sale il più importante museo cittadino ci svela capolavori di Pisanello e Mantegna, Raffaello e Botticelli, Lotto e Moroni, Fra' Galgario e Baschenis, Canaletto, Hayez, Pellizza da Volpedo. Una collezione che si è ingrandita a partire dalla fondazione, dovuta al Conte Giacomo Carrara, come Scuola di pittura e Galleria nel 1796; ad oggi sono più di duecento i nomi dei donatori che rendono l'Accademia Carrara una pietra miliare nella storia del collezionismo privato. Non ci sono solo dipinti: vi attendono anche sculture, medaglie e placchette della recente Collezione Scaglia arrivata nel 2022, poco prima del riallestimento e della riapertura in grande stile avvenuta con l'inaugurazione dell'anno di Bergamo Brescia Capitale della Cultura (ne avevamo parlato qui https://www.artuassociazione.org/it/blog/bergamo-brescia-capitale-della-cultura-2023-si-parte).

Da quest'anno poi il primo piano del museo ospita mostre temporanee di grande respiro che stanno attirando migliaia di visitatori: da Cecco del Caravaggio, l'allievo e modello di Michelangelo Merisi, alla mostra dedicata alle Alpi Orobie intitolata Vette di Luce, tra dipinti e fotografia contemporanea che ci ha tenuto compagnia durante l'estate, entriamo adesso sulla scena teatrale grazie a "Tutta in voi la luce mia. Pittura di Storia e melodramma", la mostra di chiusura del 2023. Allestimenti scenografici con camerini e sipari, ritratti di grandi compositori e artisti per mano di Hayez o Boldini, enormi tele ispirate ai melodrammi di Verdi, Donizetti, Bellini e Rossini, il tutto accompagnato da musica lirica in sottofondo: una vera mostra-evento curata da F. Mazzocca, M.C. Rodeschini e gli allestimenti della scenografa F. Parolini.

LE CHIESE DI LOTTO



Inquieto, ramingo, spesso incompreso, una carriera fra alti e bassi e una vita conclusa in solitudine: ecco Lorenzo Lotto, veneziano di nascita ma bergamasco d'adozione, all'ombra di Tiziano per tutta la vita, riscoperto dall'Ottocento come genio del Rinascimento. Forse proprio a Bergamo vive la sua stagione migliore, dipingendo capolavori su commissione che si trovano in chiese e musei cittadini (la Carrara ha una sala strepitosa di cui è assoluto protagonista), ma anche in provincia, basti pensare alla Cappella Suardi di Trescore. Lotto si trasferisce a Bergamo per realizzare una grandiosa pala d'altare per la chiesa dei Domenicani. La chiesa viene distrutta per costruire le mura veneziane, ma la pala si salva ed è ora nella chiesa dei santi Bartolomeo e Stefano, in città bassa. A partire da quella impresa grandiosa per cui servirono quasi tre anni di lavoro, Lotto fa breccia nel cuore dei bergamaschi e il lavoro non manca: ritratti singoli o di coppia, dame dell'antica nobiltà o esponenti della borghesia mercantile e altre opere destinate alle chiese, tra cui le superbe tarsie di Santa maria Maggiore. Basti pensare alla pala di Santo spirito, con i suoi angeli multicolori che cantano e suonano, o allo stupefacente baldacchino verde che protegge la Madonna della pala di San Bernardino, con la sua mano tesa e il fedele angelo scrivano ai suoi piedi. Sono storie di santi dai volti domestici, dalle calzature consunte o dalle lucenti armature che ci guardano da altari di chiese che sono esse stesse dei capolavori. Una visita alle chiese di Lotto è un'esperienza a cui non vorrete più rinunciare quando passerete da Bergamo.

I TEATRI



A Bergamo nasce (1797) e muore (1848) Gaetano Donizetti: a lui è intitolato il più grande teatro cittadino, che però nasce come teatro Riccardi, dal nome dell'impresario che lo fa costruire alla fine del Settecento nei pressi della vecchia fiera. La facciata imponente, merito del progetto dell'architetto Pietro Via, è invece ottocentesca; gli interni fastosi, il moderno ridotto Gavazzeni, i palchetti eleganti e il soffitto affrescato dal Domenighini col suo turbine di figure allegoriche inneggianti la Musica rendono l'esperienza di una visita o di una serata all'opera davvero emozionanti. Ma c'è anche un altro teatro, meno appariscente dall'esterno, che è una vera chicca. Il Teatro Sociale, progettato dall'architetto neoclassico Leopold Pollack all'inizio del 1800, è incuneato tra Piazza Vecchia e la Corsarola, una gemma seminascosta agli occhi del passante distratto...eppure entrando si spalanca la meraviglia. Il teatro, in disuso dagli anni Trenta se non per ospitare mostre temporanee, è stato restaurato dal 2006 al 2009, recuperando le originali cromie pastello e il soffitto in travature lasciate a vista.

LE MURA, PATRIMONIO UNESCO



Gambe in spalla, scarpe comode e via, si scende da Largo Colle Aperto lungo il viale che costeggia il tracciato delle antiche mura veneziane, entrate di diritto nella lista del Patrimonio dell'Umanità nel 2017 insieme ad altri luoghi, a costituire un grande sito seriale transnazionale (coinvolte in Italia Bergamo, Peschiera del Garda, Palmanova; in Croazia Zara e Sebenico; in Montenegro Cattaro: tutte hanno fortificazioni costruite dai Veneziani fra Cinquecento e Seicento). Tra cannoniere nascoste, porte monumentali sormontate dal leone alato di San Marco e panorami mozzafiato sulla pianura e sul Parco dei Colli di Bergamo, si può percorrere con lentezza una anello di circa 5 chilometri che permette di entrare nella storia cittadina attraverso le pietre, gli alberi e le mille trasformazioni urbane: da fortezza inespugnabile (e mai veramente utilizzata per la difesa!) a immancabile passeggiata di piacere e cultura, bella in tutte le stagioni. Non dimenticate la macchina fotografica, gli affacci vi lasceranno senza fiato!


IN EVIDENZA

Fino al 28 luglio 2024, all'Orangerie della Villa Reale e ai Musei Civici di Monza, una nuova mostra propone un viaggio nella nella cultura della Lombardia del XIX secolo, attraverso quasi cento opere da Hayez al Piccio, da Medardo Rosso a Previati.
mercoledì 17 aprile
Proposte per uscite didattiche al Rossini Art Site di Briosco
martedì 18 giugno
Art-U collabora con i Musei Civici di Monza per rendere la collezione accessibile a tutte le utenze
martedì 02 luglio