Luigi Conconi e la Scapigliatura: alla scoperta di un artista inquieto e visionario alla Villa Reale di Monza
martedì 03 novembre 2026

Luigi Conconi e la Scapigliatura: alla scoperta di un artista inquieto e visionario alla Villa Reale di Monza

Dal 6 novembre 2026 al 14 marzo 2027, l'Orangerie della Reggia di Monza ospita una grande mostra dedicata a Luigi Conconi, protagonista della scena artistica milanese tra Otto e Novecento. Un viaggio nella sensibilità anticonvenzionale della Scapigliatura, tra pittura, incisione, atmosfere simboliste e suggestioni poetiche.

Cosa significa essere moderni in un'epoca di grandi trasformazioni? Come si può raccontare il mondo non soltanto attraverso ciò che appare, ma anche attraverso emozioni, inquietudini, suggestioni e stato d'animo?

A queste domande sembra rispondere, attraverso la propria ricerca artistica, Luigi Conconi (1852-1917), figura originale e poliedrica della cultura milanese tra Ottocento e Novecento, al centro della nuova mostra "Luigi Conconi e la Scapigliatura", in programma dal 6 novembre 2026 al 14 marzo 2027 presso l'Orangerie della Villa Reale di Monza.


Luigi Conconi, Ritratto della moglie (1898; olio su tela, 80x60 cm; Collezione privata - Courtesy Quadreria dell’800, Milano)


Curata da Simona Bartolena e prodotta e realizzata da ViDi Cultural in collaborazione con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, la mostra offre un'importante occasione per riscoprire un artista che, pur avendo avuto un ruolo significativo nella vivace scena culturale del suo tempo, è rimasto a lungo meno conosciuto dal grande pubblico. Attraverso oltre cento opere tra dipinti, disegni e incisioni, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, il percorso espositivo restituisce la complessità di una personalità artistica sfaccettata, capace di muoversi con originalità tra linguaggi e discipline differenti.

La Scapigliatura: quando l'arte diventa espressione di inquietudine e libertà

Per comprendere Luigi Conconi è necessario immergersi nel clima culturale della Scapigliatura, un movimento nato a Milano nella seconda metà dell'Ottocento, inizialmente in ambito letterario e successivamente esteso alla pittura, alla scultura e alla musica. Il termine "Scapigliatura", introdotto da Cletto Arrighi nel suo romanzo La Scapigliatura e il 6 febbraio del 1862, evocava l'immagine di una generazione irregolare, anticonformista e insofferente alle convenzioni della società borghese. Gli scapigliati erano artisti e intellettuali animati dal desiderio di rinnovare i linguaggi espressivi, superando i modelli accademici e le tradizionali gerarchie artistiche. La loro sensibilità si muoveva tra realtà e immaginazione, bellezza e inquietudine, attrazione per il progresso e nostalgia per un mondo in trasformazione.


Luigi Conconi, Pensierosa (1886; tecnica mista su carta, 64x35 cm; Collezione privata)


Nella pittura, questa nuova visione si tradusse in una ricerca sulla luce, sul colore e sulla materia pittorica. Le forme perdevano progressivamente la loro definizione, i contorni si facevano sfumati e la pennellata diventava uno strumento per evocare atmosfere, emozioni e stati interiori, piuttosto che per descrivere fedelmente la realtà. Tra i principali protagonisti di questa stagione troviamo Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni e Giuseppe Grandi, artisti che contribuirono a definire un linguaggio nuovo e profondamente moderno. È proprio all'interno di questo ambiente culturale che si sviluppa la personalità di Luigi Conconi.

Luigi Conconi: un artista, tante anime

Pittore, incisore, illustratore e architetto, Luigi Conconi è una delle personalità più interessanti e versatili della Scapigliatura milanese. La sua produzione artistica riflette pienamente lo spirito di ricerca e sperimentazione del movimento, ma rivela anche una sensibilità del tutto personale, aperta alle nuove correnti artistiche europee e alle suggestioni del Simbolismo. Nelle sue opere la realtà sembra spesso dissolversi in un'atmosfera sospesa, dove la luce e il colore acquistano un valore espressivo ed evocativo. La pennellata libera e vibrante, i contorni indefiniti e la delicatezza delle tonalità contribuiscono a creare immagini nelle quali ciò che conta non è soltanto il soggetto rappresentato, ma soprattutto la sensazione che esso riesce a trasmettere. Tra i temi ricorrenti troviamo eleganti figure femminili, momenti di intimità e contemplazione, paesaggi e vedute marine, ma anche soggetti misteriosi, atmosfere macabre e suggestioni legate al Medioevo. È un universo poetico nel quale convivono bellezza e inquietudine, sensualità e malinconia, realtà e immaginazione.


Luigi Conconi, Motivo medievale (1888, olio su tela, 103x107,50 cm; Collezione privata)


Particolarmente interessante è anche la sua attività grafica. Conconi si dedicò infatti con grande passione alla calcografia, considerandola parte integrante della propria ricerca pittorica, e lavorò come illustratore per riviste e case editrici, contribuendo al rinnovamento della grafica italiana. Non meno significativo il suo interesse per l'architettura, disciplina che testimonia ulteriormente la sua curiosità intellettuale e la volontà di esplorare le diverse possibilità del linguaggio artistico. Un artista, dunque, difficile da racchiudere in un'unica definizione: proprio questa ricchezza di interessi e sperimentazioni rende la sua figura così affascinante e meritevole di essere riscoperta.

Una mostra per riscoprire un protagonista dell'arte italiana

La mostra allestita negli spazi dell'Orangerie della Villa Reale di Monza rappresenta un'importante occasione per avvicinarsi alla produzione di Conconi e comprenderne il ruolo nel panorama artistico del suo tempo. Accanto alle opere dell'artista, il percorso espositivo propone anche lavori di alcuni dei principali protagonisti della Scapigliatura: Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni e Giuseppe Grandi, insieme a Vespasiano Bignami, Paolo Troubetzkoy e Gaetano Previati, con cui Conconi condivise anche lo studio. Un dialogo tra artisti che permette di cogliere affinità, differenze e contaminazioni, restituendo il fermento culturale di una Milano che, nella seconda metà dell'Ottocento, si stava affermando come uno dei centri più vivaci della modernità artistica italiana. Non si tratta, quindi, soltanto di una mostra dedicata a un singolo autore, ma di un viaggio in un momento particolarmente fertile della storia dell'arte, nel quale gli artisti iniziarono a interrogarsi su nuovi modi di vedere, sentire e rappresentare il mondo.


Luigi Conconi, I due paggi (olio su tela, 70x54,50 cm; Collezione privata - Courtesy METS Percorsi d'arte Novara)


Scoprite la mostra con art-U!

Visitare una mostra significa molto più che osservare delle opere: significa entrare in relazione con gli artisti, conoscere le storie che si nascondono dietro le immagini e comprendere il contesto culturale che le ha generate. Per questo Art-U vi invita a scoprire "Luigi Conconi e la Scapigliatura" attraverso le proprie visite guidate, un'occasione per approfondire la personalità dell'artista, riconoscere i caratteri distintivi della pittura scapigliata e lasciarsi accompagnare nella lettura delle opere. Un percorso pensato per appassionati d'arte, curiosi e per tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla storia dell'arte in modo piacevole, accessibile e coinvolgente.

Lasciatevi sorprendere da un artista capace di trasformare la pittura in emozione e suggestione e venite a riscoprire, insieme ad Art-U, una stagione straordinaria dell'arte italiana.

Consultate il calendario delle visite guidate e prenotate la vostra esperienza, vi aspettiamo alla Villa Reale di Monza!


LUIGI CONCONI E LA SCAPIGLIATURA

Orangerie, Reggia di Monza (viale Brianza 1)

6 novembre 2026 – 14 marzo 2027

A cura di: ViDi Cultural

Catalogo: Ponte43 per le edizioni ViDi cultural

Didattica: Art-U Associazione Culturale

Ufficio stampa: CLP Relazioni Pubbliche

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