Dal Giappone con stupore: l’impatto profondo di Hokusai sul cuore dell’arte europea
"HOKUSAI. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa" in mostra a Palazzo delle Paure a LeccoDal 21 marzo al 27 settembre 2026 le sale del primo piano di Palazzo delle Paure a Lecco ospitano la mostra "HOKUSAI. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa".
Lecco, città d'acqua, dimostra anche nelle scelte espositive una forte affinità con questo elemento naturale che ricopre un ruolo centrale nella produzione del maestro giapponese, autore capace come nessun altro di catturarne ogni sfumatura, dal fragore delle cascate allo schianto delle onde e di trasformarla in protagonista assoluta di ogni sua opera, simbolo di forza, cambiamento e eternità.
Visitare questa mostra è un viaggio nella storia dell'arte, sospeso tra Oriente e Occidente: seguitelo con noi!
La prima sala ci catapulta subito nel Giappone dell’Epoca Premoderna, quando la città di Edo (l'odierna Tokyo) ne diventa capitale, con una raccolta di xilografie policrome che svelano i luoghi che animano il quartiere di Yoshiwara: tra case di piacere e atelier di xilografia, ci ritroviamo immersi “mondo fluttuante” della filosofia di vita dell’Ukiyo-e.

È solo nell'ambiente successivo che incontriamo Hokusai Katsushika, approfondendo la sua biografia e la sua formazione, la sua personalità artistica, assetata di conoscenza e attratta dalla cultura e dal sapere occidentale.
Sapevate che le "emoji", ormai entrate nella vita digitale di tutti noi, hanno un'origine sorprendentemente antica?
Il termine nasce dall’unione di [e], “immagine”, e [moji], “carattere” o “scrittura”, ma l’idea di unire parola e immagine nasce nel Giappone del 1600, quando gli artisti si esercitavano con la tecnica del "moji-e", disegnando un soggetto a partire dalle sillabe e dagli ideogrammi che ne componevano il nome.
Proporio come fa Hokusai, utilizzando questa tecnica per ritrarre la poetessa Ono no Komachi!

Il cuore della mostra, però, è dedicato al rapporto viscerale tra l’artista giapponese e la Natura, in particolare l'elemento acqua: la venerazione scivola, di opera in opera, nell'ossessione.
Ecco che allora Hokusai indaga l’acqua sotto forma di neve, di laghi e stagni, di pioggia, di fiumi, di cascate, di mare e di onde. Attraverso xilografie singole, policrome o monocrome, quaderni manga e mediante il confronto di soggetti e stili con altri artisti giapponesi (come Hiroshige Utagawa), scopriamo la genialità artistica e la sensibilità percettiva di Hokusai in ampi paesaggi, vedute d'insieme o dettagli minuti e scene di genere.

Solo nell'ultima sala raggiungiamo "La grande onda al largo di Kanagawa", il capolavoro più iconico e conosciuto del maestro giapponese e una delle immagini più riconoscibili al mondo, che ha saputo affascinare sia l’inconscio dei giapponesi sia quello degli occidentali.

Prima di arrivarci, un ultimo tassello ci svela il segreto del suo fascino e della sua complessità: alcuni pannelli illustrano gli schemi compositivi di forme geometriche sottesi alle opere di Hokusai, mostrandoci come essi derivino dall’arte italiana dell’Umanesimo e del Rinascimento, con il bagaglio di ricerca di armonia e perfezione che inevitabilmente portano con sé.

Il flusso delle influenze, tuttavia, è reciproco: dalla metà dell’Ottocento, infatti, la passione per il Giappone dilaga a macchia d’olio per tutta Europa, interessando il gusto della borghesia negli arredi e nella moda, ma anche l’occhio degli artisti, attenti alle novità introdotte dalle stampe dei maestri nipponici. Il confronto con l’estetica giapponese modificherà radicalmente la creatività occidentale, introducendo elementi rivoluzionari, con esiti importantissimi, nelle arti applicate quanto nella pittura, da Monet a Whistler, da Van Gogh a Toulouse-Lautrec.
Il legame tra Oriente e Occidente non è mai stato così complesso e affascinante!
Dal 21 marzo al 27 settembre 2026
Lecco, Palazzo delle Paure
La mostra è prodotta e realizzata da ViDi Cultural e Ponte 43, in collaborazione con il Comune di Lecco e il Si.M.U.L. - Sistema Museale Urbano Lecchese.
L'esposizione è a cura di Paolo Linetti, con un approfondimento storico-artistico sul giapponismo di Simona Bartolena e un omaggio dell’artista contemporaneo Armando Fettolini al suo legame con la cultura e l’arte giapponese.
