Alla scoperta della Brianza: un viaggio nel territorio fra bellezze artistiche, storia e curiosità
mercoledì 07 aprile 2021

Alla scoperta della Brianza: un viaggio nel territorio fra bellezze artistiche, storia e curiosità

A settembre parte un nuovo corso sulla storia dell'arte della Brianza, in collaborazione con Amici del Gabbiano di Trezzo sull'Adda

Assieme ad Amici del Gabbiano di Trezzo, a partire dal mese di settembre vi proporremo sette incontri attraverso i quali ripercorreremo la storia dell’arte in Brianza: non solo monumenti, affreschi, chiese ma anche personaggi-chiave, curiosità e soprattutto le “perle nascoste” del nostro bel territorio. 

Il costo a persona sarà di 40,00 € per i soci e 70,00 € per non soci dell'Associazione Amici del Gabbiano.
Per informazioni e prenotazioni: 02.90938722 - ilgabbianotrezzo@gmail.com - amicidelgabbianotrezzo@gmail.com


1 - La Brianza delle origini ai Longobardi 

Non è facile immaginare la Brianza al tempo dei celti e dei Romani, date le scarse testimonianze materiali che si sono conservate. Eppure sono talvolta i ponti, le infrastrutture e i nomi dei luoghi a tratteggiare le origini del nostro territorio. Con la tarda antichità e le invasioni barbariche invece possiamo ripercorrere le vicende che hanno portato i Longobardi ad essere protagonisti, a Monza con l'oreficeria del tesoro del Duomo ma anche con le necropoli come quella di Trezzo.  


2 - Dalle pievi ai cavalieri: il Romanico e il Tardo Medioevo 

Lungo i fiumi (come ad Agliate) e su colline verdeggianti (come a Galliano), le pievi romaniche sono uno dei tratti distintivi della Brianza medievale, terra di religiosità ma anche operosa e che vede affermarsi artigianato e commerci e crescere sempre di più il potere civile: dapprima i Comuni, poi le Signorie. Scopriremo i luoghi che conservano affreschi e decorazioni che esprimono ancora oggi, con grande efficacia, l'elegante vivere del mondo cortese dagli Zavattari a Monza al ciclo di Oreno di Vimercate.


3 - Le forme dell'arte tra Rinascimento e Controriforma 

Il passaggio dal Quattrocento al Cinquecento è avventuroso e segnato da vicende politiche che vedono svanire il mondo delle corti ed affermarsi quello dell'impero; l'eleganza tardogotica lascia spazio alla solennità a tratti severa dell'arte della Controriforma che modifica lo stile di vita e il volto delle chiese, con gli artisti al servizio della spiritualità cinquecentesca e dell'età borromaica. Luini, Arcimboldo, Meda, Gambara sono solo alcuni dei nomi che incontreremo nelle principali chiese brianzole.


4 - Una vita di delizie: il Barocco e il Settecento 

Brianza, giardino di Lombardia: tra Seicento e Settecento tutto il territorio è punteggiato di ville, piccole o grandi, destinate agli svaghi della nobiltà in fuga dall'opprimente caldo cittadino. Villeggiare è un vero e proprio stile di vita che ci ha lasciato saloni affrescati, giardini spettacolari, giochi d'acqua che ci restituiscono una dimensione di bellezza anche nel presente caotico di una delle zone più popolate del Nord Italia.


5 - Dalla nuova classicità al revival storico: Neoclassico e Ottocento

La fine del XIX secolo è caratterizzata dall'imponente intervento monzese della villa di campagna dell'Arciduca Ferdinando, che conosciamo oggi come Villa Reale. L'Imperial Regio Architetto Giuseppe Piermarini porta una ventata di novità con lo stile neoclassico, a cui si affianca però un nuovo spirito, quello romantico che trasforma i giardini e li disegna "all'inglese". L'Ottocento poi si apre all'insegna dell'eclettismo, del recupero degli stili del passato sapientemente rivisitati per creare nuove spettacolari architetture. Luoghi non solo di svago, ma anche di lavoro, basti pensare alle forme esuberanti delle centrali idroelettriche lungo l'Adda che sembrano palazzi e cattedrali, laboratori del futuro decollo industriale della Brianza. 


6 - Un secolo di design: il Novecento 

Ricco di piccole e medie aziende, il distretto produttivo di Monza e della Brianza nel Novecento ha intrecciato la sua storia con quella delle Biennali di Monza e delle Triennali di Milano, contribuendo alla costruzione e al successo internazionale della storia del design italiano. Il fascismo (1922-1945) porta alla costruzione di molti edifici razionalisti, a cominciare dall'importante episodio di Lissone, che vede protagonista l'architetto Terragni. Il secondo dopoguerra è invece segnato dall'esperienza ricca di sviluppi dell’imprenditore Alberto Rossini, che a Briosco unisce la passione collezionistica per l’arte del secondo novecento italiano ed internazionale alla realizzazione di un parco di scultura en plein air. 


7 - Lo sguardo su Monza, la città che cambia!

Com’era la Monza della famosa Monaca manzoniana? Quali erano i suoi luoghi? E come arrivavano in città i Savoia durante la villeggiatura? Chi lavorava nelle fabbriche di cappelli che resero Monza famosa nel mondo? Dove sono finite le mura medievali cittadine? E quali sono i più recenti interventi urbani e di street art? L'ultimo incontro è ricco di curiosità, aneddoti e personaggi intriganti!


VISITE GUIDATE

Alle lezioni si affiancheranno (quando permesso dalle condizioni igienico-sanitarie e a seconda delle regole di ingresso a beni culturali e musei) uscite tematiche sul territorio, eventualmente da concordare con i partecipanti, tra le quali: 

- I giardini della Villa Reale  
- Monza centro storico 


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